Le pratiche predatorie della sanità in Trentino.

Anche il Trentino ha deciso di ridurre i punti nascita. Il motivo la sicurezza e quindi i costi troppo alti per mantenerla in strutture dove ci sono pochi parti. É evidente che in periodo di crisi é facile ricondurre tutto alla riduzione di costi magari reclamizzando tutto come ha fatto l’assessora alla sanità trentina del Pd a un problema di sicurezza. Che si debba ricercare efficienza e efficacia del servizio é si naturale ma ricondurre tutto a costi e sicurezza é una pratica predatoria. Ridurre i servizi delle periferie, che sono e saranno il tessuto sociale dei prossimi anni é una forma di sfruttamento e di espropriazione delle comunità periferiche. Significa impoverire la periferia; un male ancor più in un territorio come il Trentino. Si tratta di una situazione che impone di ripensare l’idea complessiva di città e del suo territorio circostante attraverso nuove forme di organizzazione, di partecipazione della comunità e di nove risposte politiche. Non di pratiche predatorie.

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