Il palazzo delle Albere, a Trento

Al palazzo delle Albere ci si possono fare tante cose. Qui una di queste.

La narrazione del progetto Palazzo “le Albere”

Un luogo dedicato a laboratori, spazi espositivi e formativi che raccolgano le esperienze del territorio Trentino tra ricerca, scienze e arte

1. un laboratorio con esperienze residenziali a tema Arte e Scienza, con artisti che si confrontano con i temi più avanzati della scienza che si fa in Trentino (dalla genetica per l’agricoltura alla semantica, dallo studio delle reti alla divulgazione avanzata); gli artisti possono essere scelti tra quelli che lavorano sui materiali tecnologicamente avanzati, sulla base di programmi di indagine che ci interessano di più (basta immaginare come si trasforma il senso del turismo quando lo si pensa come viaggio, cioè esperienza culturale e umana a 360 gradi…)
2. ovviamente gli artisti sarebbero internazionali e potrebbero fare seminari in lingua per i ragazzi trentini (compresi quelli che fanno l’università in architettura, design, materie umanistiche) (progetto Trilingue)
3. questo alzerebbe il tono culturale del centro che peraltro sarebbe in parte dedicato a fare da incubatore di imprese culturali innovative (per la scuola del futuro, per le news del futuro, per lo storytelling del futuro…)
4. in più ci sarebbe uno spazio di coworking sul modello di Settimo Torinese (i coworker non pagano l’affitto in denaro ma in lavoro per il centro)
5. ci sarebbe infine una sorta di centro linguistico con l’intento di fare da ponte per il Trentino che parla con il mondo, per la traduzione in varie lingue delle presenze online dei trentini, per corsi di lingua operativi… stage di studenti stranieri in trentino per raccontare il territorio e insegnare le lingue attraverso l’operatività di un progetto per il quale li chiamiamo a Trento…
6. ma la chiave narrativa di tutto sarebbe una sorta di roadmap rivisitata, orientata al centro strategico del nuovo Trentino: agricoltura, turismo, cultura (quindi ci sarebbe anche una sorta di centro di orientamento per raccontare la strategia del trentino e quello che fa di avanzato nei settori chiave della sua economia…)
7. tutto questo potrebbe interessare Muse, Mart, università eventualmente. E si potrebbe creare una relazione stabile con entità internazionali come Ars Electronica o – tanto per fare un esempio il Media Lab del MIT di Boston.

Il progetto si basa su un Business Plan quadriennale, con un break even al terzo anno messo a punto e sperimentato con successo in una precedente esperienza di fondazione di una nuova accademia di Belle Arti sul capoluogo lombardo. La criticità è la fase di avvio che viene ammortizzata attraverso un’adeguata forma di compensazione di valore (ex: comodato d’uso dell’immobile) riassorbito dopo tre anni. Il BP prevede al terzo anno l’avvio di utili e un pareggio tra il quarto e il quinto.

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