Breve storia delle agenzie digitali

L’agenda digitale europea è stata presentata a Bruxell il 19 maggio del 2010 e la prima riga della presentazione dice “Lo scopo generale dell’agenda digitale europea è ottenere vantaggi socioeconomici sostenibili grazie a un mercato digitale unico basato su internet veloce e superveloce e su applicazioni interoperabili.” Ogni paese poi sta intraprendendo la sua strada per arrivare a definire e centrare gli obiettivi. E’ stata poi rivista e aggiornata il 18 dicembre 2012

In Italia come siamo messi? io avevo un po’ di confusione.

L’agenda digitale italiana nasce il 1 marzo 2012, un paio di anni dopo quella europea con un decreto legge e con la creazione di una Cabina di Regia che aveva il compito di definire la strategia italiana per attuare gli obiettivi definiti nella Comunicazione europea all’interno della Strategia EU2020.

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Compito della cabina di regia era produrre la relazione “la strategia italiana per un’Agenda digitale”, tale relazione si legge nel sito “si tradurrà concretamente in progetti operativi e in un pacchetto normativo – che si chiamerà “Decreto DigItalia”. Terminata la relazione il compito della Cabina di Regia sembra essere esaurito.

Il pacchetto Digitalia è poi diventato decreto crescita 2.0 il 18 ottobre del 2012 n°179 che da attuazione all’agenda digitale italiana con una serie di articoli
Art. 1.
Attuazione dell’Agenda digitale italiana e documento digitale unificato e finanziamento dell’ISTAT
1. Lo Stato promuove lo sviluppo dell’economia e della cultura digitali, definisce politiche di incentivo alla domanda di servizi digitali e favorisce l’alfabetizzazione informatica, nonché la ricerca e l’innovazione tecnolo- giche, quali fattori essenziali di progresso e opportunità di arricchimento economico, culturale e civile. Entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di con- versione del decreto e successivamente entro il 30 giugno di ogni anno il Governo, anche avvalendosi dell’Agenzia per l’Italia digitale di cui al decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134

Le agenzie digitali
Le sorti dell’informatica in Italia vennero affidate nel 1993 all’AIPA (Autorità per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione) con il compito di promuovere, coordinare, pianificare e controllare lo sviluppo di sistemi informativi automatizzati delle amministrazioni pubbliche, secondo criteri di standardizzazione, interconnessione ed integrazione dei sistemi stessi. Erano gli anni del piano di digitalizzazione amministrativa degli Stati Uniti sotto il governo Clinton.

Nel 2003 nasce sulle sue ceneri il Cnipa (Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione). In rete si trovano ancora le sotto pagine archivio lasciate utilizzabili.

Anche il Cnipa come e il suo predecessore si occupava quasi esclusivamente di e-government, siamo in pieno sviluppo di Internet e nessuno ancora parla di Agenda Digitale. Da un documento ufficiale Cnipa:
“Si può affermare che la missione del CNIPA è quella di contribuire alla riforma della Pubblica Amministrazione, supportando la semplificazione dell’azione amministrativa, l’uso razionale delle risorse tecnologiche, la reingegnerizzazione dei processi di lavoro, nonché contribuire a rendere duraturi nel tempo i miglioramenti conseguiti.”

Arriviamo al 2009 quando il Cnipa sparisce e al suo posto viene istituita DigitPa anch’esso un organo tecnico operativo per l’attuazione del e-government.

DigitPa viene soppressa il 7 agosto 2012 con l’istituzione dell’Agenzia per l’Italia digitale con decreto legge del 22 giugno n°83

Art. 20.
Funzioni
1. L’Agenzia per l’Italia Digitale è preposta alla realizzazione degli obiettivi dell’Agenda digitale italiana,… e con l’Agenda digitale europea.
3. In particolare l’Agenzia esercita le sue funzioni nei confronti delle pubbliche amministrazioni allo scopo di promuovere la diffusione delle tecnologie digitali nel Paese e di razionalizzare la spesa pubblica. Il sito rimane allo stesso indirizzo http://www.digitpa.gov.it

Queste le prime informazioni trovate.

In questi giorni dopo la nomina per l’Agenda digitale di un rappresentate della Presidenza del Consiglio dei ministri tanto si è scritto sulla necessità o meno di una nuova nomina. Roberto Scano ha riassunto in una twitter map. Gigi Cogo ha fatto un buon post per mettere un po’ d’ordine senza tifoserie o d’interessi.

La situazione italiana con un consigliere strategico della Presidenza del Ministri e un direttore dell’Agenzia per l’Italia digitale con un ruolo tecnico operativo per la realizzazione dell’ Agenda digitale italiana pare non molto distante da quella Ue, dove sta un vicecommissario Neelie Kroes che ha come riferimento il presidente della commissione europea. La parte operativa è affidata alla Direzione generale per la società dell’informazione e i mezzi di comunicazione e al suo direttore generale Robert Madelin. Ci sono poi una serie di membri come dei web entrepreneurship, i digital champions membri esperti nominati e rappresentanti dei paesi UE e poi dei research e young advisor.

Nei prossimi giorni come scrive Luca, sapremo di più.

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One thought on “Breve storia delle agenzie digitali

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