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La storia che slitta all’indietro
Padre Chico mi scrive oggi da Dili (Timor Leste)
Caro Michele,
ancora senza internet….
per dirti rapidamente che la notte del 9/10(giorno delle elezioni locali, di “suko”), a Makadade i giovani si sono rivoltati perche avevano un piano nuovo con gente nuova e il candidato piu corroto e vile ha vinto,cambiando le carte , sotto gli occhi dei superviser(Staet)…. i giovani hanno tirato solo delle pietre….alle 2 del mattino,la polizia e’ salita alla montagna e con una lista forgiata, li ha ritirati uno a uno dalle case e massacrati di botte per tutta la notte…una notte di terrore come nei tempi bui dell’occupazione indonesiana…li hanno portati a Vila per obbligarli a lavorare e umiliarli…una ferita profonda che non si rimarginera’ facilmente….sono a Dili con i piu gravi per l’esame di corpo di delitto… Cosi , la storia slitta all’indietro…
andiamo al parlamento,senza molta fiducia…loro hanno paura e non parlano,ma cerchiamo strade./.
Grazie,ciao per ora
p Chico
A est del mondo
Ci sta Timor Leste. Sono partito in quella direzione con mio figlio Martin, 4 anni, l’8 agosto.
Volo Lufthansa, 1900 euro circa a persona.
Verona-Francoforte (1.30 ore circa)
Francoforte-Singapore (15 ore circa in notturna, quindi poco pesante) con un vecchio Boeing 747-400
Sosta a Singapore di un pomeriggio e notte, mai provata una città così umida. L’aereoporto di Changi è enorme.
Mattina ripartenza per Dili con volo Silk Air, (compagnia della Singapore airlines). Volo di circa 4 ore.
Riepilogando: partenza da Verona alle 17 del 8 agosto e arrivo a Dili sabato 10 alle 14 circa.
A Dili la temperatura in questo periodo è di 28/35 gradi, molto secco. In settembre inizia la stagione delle piogge che si protrae fino a marzo circa.
è lì fuori che ci aspetta, lo intravedo mentre al controllo mi fanno aprire valigie e zaini. Avevo con me macchina fotografica Canon 50D, piccola telecamera consumer Panasonic Hd con schede sd e un Bgan satellitare per collegarmi ad Internet . Pochi, leggeri e chiari (per le zanzare) vestiti. Nastro americano. Ganci per appendere zanzariere. Coltello multiuso. Lampade frontalino. Un paio di metri di corda. Lenzuolo sacco a pelo. Asciugamani in fibra. Antizecche. Lampada con manovella e dinamo per ricaricare a mano. Per medicine e altro vi rimando al post precedente.
Mi fa molto piacere rivedere Cico dopo piu di un anno. Ci siamo conosciuti tanti anni fa a Fortaleza, in Brasile, io lì un mese per produrre un documentario sui bambini di strada, lui lì da più 30 anni per stare con la comunità, per condividere, per aiutare, per farsi aiutare. Prendiamo un taxi dove stipiamo noi e valigie, la tratta dall’aereoporto (che sta circa a 10 km dal centro città) al porto costa circa 10 dollari USA. Questo per turisti e occidentali appena arrivati, il costo vero invece è di circa 5 dollari. Arriviamo al porto, non c’è una marina vera e propria per le barche turistiche, solo un molo per le navi commerciali.
Da qui partiamo per l’isola di Atauro, dove Cico vive e dove staremo anche noi per 3 settimane. L’oceano è calmo per fortuna anche oltre la barriera corallina, quindi le due ore di viaggio (lancia di 6 metri circa con motore di 80 cavalli) è tranquillo. Dopo circa 5 minuti di navigazione stop ai motori, ci sono due balene a 100 mt che stanno giocando con le onde. Allungo gli occhi modello Ralph Malph di Happy days, e vedo le balene sparire. Ci avviciniamo all’isola, superiamo la barriera corallina dove Martin mi dice di aver visto la scuola e la casa di Nemo, il pesciolino della Pixar
. Per raggiungere la riva ci viene a prendere Barry, un australiano che vive su Atauro, a Beloi. Barry è davvero simpatico; si è costruito 3 abitazioni per ospitare gente in arrivo dalla capitale. 15 dollari a notte con prima colazione. Si mangia tutti insieme nella cucina di Barry e di sua moglie. Le casette di Barry oltre al villaggio eco Tua Koin sono gli unici posti dove si può dormire su Atauro. Eccole qui, stanno tutte e tre a circa 7/10 mt dal mare.
Sono con base in cemento e mattoni, poi bambu sia le pareti che il tetto. Letti accoglienti, ci sono le zanzariere. Chiudete le valigie se avete con voi cibo perchè i topi la notte fanno man bassa. Se alzate la testa mentre dormite magari vedete sulle travi in legno del tetto fatto con le foglie di palma, dei piccoli iguana verdi o dei ragni velocissimi che Barry chiama handpspider. Sono tutti animali innocui, e sotto la zanzariera si sta benissimo.
continua…
A est di Timor
Visto che sono in trip da viaggio per Atauro scrivo due cose su come sto organizzando il viaggio.
Per i farmaci mi sta aiutando il mio grande amico Mario, uno dei pochi veri medici che si sono sbattuti e si sbattono ancora in Africa.
Porterò con me:
- Cotecxin, antimalarico è un prodotto relativamente nuovo su una base di artemisia che ha meno controindicazioni del Lariam, che di solito mi massacra fegato e che alla lunga provoca talvolta allucinazioni. Ricordo che per la malaria non esistono vaccinazioni ma solo farmaci per la cura.
- Dissenten ovviamente per la dissenteria
- Antinfiammatori, va bene qualsiasi cosa
- Cortisonici, anche qui all’uopo
- Disinfettanti delle vie urinarie
- Amuchina per disinfettare acqua, verdure e qualsiasi altra cosa
- Autan per i mosquito
- Antibiotici a largo spettro.
Poi ci sono i prodotti fitoterapici e omeopatici:
- artemisia tintura madre, ledum palustre e vitamina B, come aiuto antimalarico
- fermenti lattici
- arsenicum album, diarrea



