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14 dicembre, 2011

il bollino di timu

Il fatto fa un bel pezzo sul bollino di timu. E la rete ne parla, qui su Indigeni digitali, poi Luca, Lidia e tanti altri.

Su indigeni digitali ho scritto:

E’ una bella discussione. Se posso aggiungere i miei 5 cents, vista da fondazione ahref dove lavoro.
Ahref propone uno dei metodi per fare informazione. Chi decide di appiccare il bollino quando fa informazione in web fa un atto di generosità verso chi legge. Scrivo, faccio un video, posto e ti avviso che provo a farlo senza conflitto d’interessi, rispettando la legge e magari nella maniera più accurata possibile. Poi, ovvio, chi mi legge, mi ascolta farà le sue considerazioni bollino o non bollino. MI pare un concetto dialogico semplice. Ci confrontiamo e ti dico che provo a farlo con legalità, accuratezza, trasparenza. Alla ricerca della verità senza che questa sia mai proclamata e dove ovviamente non prevale una legittimazione morale di nessun interlocutore tantomeno di chi ha il bollino.

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25 marzo, 2011

Wavu, che mi piace

Wavu

E’ online wavu che prova a informare sull’informazione nei social media. A me pare interessante, ma è un progetto della Fondazione <ahref, dove lavoro, quindi di parte… :)

28 marzo, 2010

Parte

due anni di conversazioni, di confronto, di studio e la fondazione per una società della conoscenza dei cittadini, per i cittadini è alle porte. Stay tuned… :)

28 settembre, 2007

Forse è troppo facile…

…pensare di aiutare, in questo caso sensibilizzando l’opinione pubblica, un popolo cercando di fare Internet tutto arancione

Troppo facile mettere la maglietta rossa
Troppo facile linkare un sito
Troppo facile fare una donazione con gli sms o partecipare a Telethon
A me pare che stia diventando tutto troppo facile.

Utilizziamo i blog e i nuovi media per fare sensibilizzazione, per sostituire l’assente giornalismo italiano, come ben ci racconta Gilioli, in Myanmar, per fare le catene di san antonio via sms o via blog per metterci tutti la maglia rossa. Ma siamo sicuri che tutto questo serva a qualcosa?

Forse sarebbe il caso di fermarci un attimo e ripensare anche a queste multimedia-azioni. Non vorrei ci ritrovassimo fra 10 anni e renderci conto che queste azioni altro non fanno che semplificare il problema, a pulirci un po’ le mani comodamente. Cosiccome è succeso 50 anni fa con la cooperazione internazionale e poco più tradi con le Ngo che hanno iniziato a costruire nei paesi del sud del mondo villaggi, strade e grandi opere che ancora oggi sono lì inutilizzate perchè non si è cercato allora (forse lo si inizia lentamente a fare oggi) di capire l’identità dei popoli, i loro veri bisogni. Magari tanta buona volontà e nulla più.
Nessun’analisi, nessuna ricerca, nessuna visione; non ricaschiamoci.

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