Facebook ha sempre avuto come uno dei punti di forza la velocità di caricamento dei dati e quindi delle pagine. Nel 2004 quando è partito è stato uno dei fattori che lo ha visto predominare su altri social network che stavano partendo. Zuckerberg maniacalmente lo ha sempre seguito in prima persona per i primi anni investendo quasi solo esclusivamente sui server e l’architettura dei database. Ma oggi con questa timeline fb è lento terribilmente lento rispetto al passato. Un buon motivo per passare sempre più a twitter e diaspora
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Facebook vs Wikipedia
Curioso il taglio, molto critico, in certi paragrafi della voce Facebook di Wikipedia in italiano, ad esempio Privacy e controversie. Scontro fra titani e nuove strategie di posizionamento?
“Diversi problemi[14] sono sorti riguardo l’uso di Facebook come un mezzo di controllo e come miniera di dati.
Non esiste un controllo granulare di chi-può-vedere-cosa, salvo rarissimi casi (quali ad esempio i messaggi privati). La gestione degli accessi resta ad un livello più alto, potendosi limitare la visione a singoli utenti ma relativamente a insiemi di dati (album di foto, non singole fotografie, tutti i video, la bacheca, non singoli post da o verso certi utenti). C’è da premettere che Facebook consente di impostare l’accesso ai contenuti del proprio profilo da parte degli utenti attraverso una serie di “livelli”:
- Amici
- Amici di amici
- Tutti
Questi livelli possono essere impostati indipendentemente per ciascuna “categoria” di informazioni del profilo ed in alcuni casi sui singoli dati (come “Data di nascita”, “Orientamento politico e religioso”, “Istruzione e lavoro”, ecc.).[15][16]
Agendo opportunamente sulle impostazioni del profilo è quindi possibile limitare la diffusione dei dati personali. In particolare nel menù Impostazioni è disponibile la voce Impostazioni sulla privacy, dalla quale sarà possibile agire sulle categorie di dati tra cui: profilo, ricerca, notizie e bacheca. Naturalmente tali impostazioni non limitano l’accesso ai dati di coloro cui i gestori del sito attribuiscono privilegi di amministrazione.
Inizialmente Facebook consentiva di disattivare l’account in modo che non fosse più visibile nel sito e nei motori di ricerca. A partire dal 28 febbraio 2008l’utente ha a disposizione l’opzione che dovrebbe cancellare in modo permanente i suoi dati dai server del sito.
Tuttavia si pensi a foto e video ripresi nella bacheca di altri utenti, o alle foto pubblicate da terzi in cui un utente è taggato, al limite dietro suo consenso. Una volta taggato in una foto, non appena un testo foto o video è stato copiato nel profilo di altri utenti, questo materiale non può più essere eliminato, anche quando l’interessato decide di cancellare il suo profilo. Stesso discorso vale per le e-mail inviate, il testo delle conversazioni in chat, i messaggi pubblicati in bacheca di altri amici, che l’utente non ha possibilità di far sparire cancellandosi. La cancellazione è limitata al profilo personale, ma non a tutto ciò che è stato copiato da terzi o condiviso con altri.”
Conversazioni pubbliche su piattaforme private
Sempre a “le Reti Socievoli” durante un workshop sulla comunicazione pubblica mi sono chiesto e ho chiesto se è intelligente per un’amministrazione pubblica, si parlava nello specifico del comune di Spello su FB ma ci sono molti esempi, aprire una pagina su facebook. Significa, conversazioni pubbliche su piattaforma privata con tutto quello che ne consegue.