A est del mondo

Ci sta Timor Leste. Sono partito in quella direzione con mio figlio Martin, 4 anni, l’8 agosto.
Volo Lufthansa.
Verona-Francoforte (1.30 ore circa)
Francoforte-Singapore (15 ore circa in notturna, quindi poco pesante) con un vecchio Boeing 747-400
Sosta a Singapore di un pomeriggio e notte, mai provata una città così umida. L’aereoporto di Cahngi

Ci sta Timor Leste. Sono partito in quella direzione con mio figlio Martin, 4 anni, l’8 agosto.

Volo Lufthansa, 1900 euro circa a persona.

Verona-Francoforte (1.30 ore circa)

Francoforte-Singapore (15 ore circa in notturna, quindi poco pesante) con un vecchio Boeing 747-400

Sosta a Singapore di un pomeriggio e notte, mai provata una città così umida. L’aereoporto di Changi è enorme.

Singapore

Mattina ripartenza per Dili con volo Silk Air, (compagnia della Singapore airlines). Volo di circa 4 ore.

Riepilogando: partenza da Verona alle 17 del 8 agosto e arrivo a Dili sabato 10 alle 14 circa.

A Dili la temperatura in questo periodo è di 28/35 gradi, molto secco. In settembre inizia la stagione delle piogge che si protrae fino a marzo circa.

Padre Cico

Padre Cico

è lì fuori che ci aspetta, lo intravedo mentre al controllo mi fanno aprire valigie e zaini. Avevo con me macchina fotografica Canon 50D, piccola telecamera consumer Panasonic Hd con schede sd e un Bgan satellitare  per collegarmi ad Internet . Pochi, leggeri e chiari (per le zanzare) vestiti. Nastro americano. Ganci per appendere zanzariere. Coltello multiuso. Lampade frontalino. Un paio di metri di corda. Lenzuolo sacco a pelo. Asciugamani in fibra. Antizecche. Lampada con manovella e dinamo per ricaricare a mano. Per medicine e altro vi rimando al post precedente.

Mi fa molto piacere rivedere Cico dopo piu di un anno. Ci siamo conosciuti tanti anni fa a Fortaleza, in Brasile, io lì un mese per produrre un documentario sui bambini di strada, lui lì da più 30 anni per stare con la comunità, per condividere, per aiutare, per farsi aiutare. Prendiamo un taxi dove stipiamo noi e valigie, la tratta dall’aereoporto (che sta circa a 10 km dal centro città) al porto costa circa 10 dollari USA. Questo per turisti e occidentali appena arrivati, il costo vero invece è di circa 5 dollari. Arriviamo al porto, non  c’è una marina vera e propria per le barche turistiche, solo un molo per le navi commerciali.

Porto di Dili, Atauto sullo sfondo

Da qui partiamo per l’isola di Atauro, dove Cico vive e dove staremo anche noi per 3 settimane. L’oceano è calmo per fortuna anche oltre la barriera corallina, quindi le due ore di viaggio (lancia di 6 metri circa con motore di 80 cavalli) è tranquillo. Dopo circa 5 minuti di navigazione stop ai motori, ci sono due balene a 100 mt che stanno giocando con le onde. Allungo gli occhi modello Ralph Malph di Happy days, e vedo le balene sparire. Ci avviciniamo all’isola, superiamo la barriera corallina dove Martin mi dice di aver visto la scuola e la casa di Nemo, il pesciolino della Pixar :) . Per raggiungere la riva ci viene a prendere Barry, un australiano che vive su Atauro, a Beloi. Barry è davvero simpatico; si è costruito 3 abitazioni per ospitare gente in arrivo dalla capitale. 15 dollari a notte con prima colazione. Si mangia tutti insieme nella cucina di Barry e di sua moglie. Le casette di Barry oltre al villaggio eco Tua Koin sono gli unici posti dove si può dormire su Atauro. Eccole qui, stanno tutte e tre a circa 7/10 mt dal mare.

Bungalow di Barry a Beloi

Sono con base in cemento e mattoni, poi bambu sia le pareti che il tetto. Letti accoglienti, ci sono le zanzariere. Chiudete le valigie se avete con voi cibo perchè i topi la notte fanno man bassa. Se alzate la testa mentre dormite magari vedete sulle travi in legno del tetto fatto con le foglie di palma, dei piccoli iguana verdi o dei ragni velocissimi che Barry chiama handpspider. Sono tutti animali  innocui, e sotto la zanzariera si sta benissimo.

continua…

Banda larga ovunque…

Tra qualche giorno parto per Atauro una piccola isola a nord di Timor Leste. Vado prima di tutto a trovare un caro amico, Padre Chico, che da anni prova a lavorare con la comunità, per la comunità prima in Brasile ora sull’isola per uno sviluppo davvero sostenibile. Poi ci vado per provare con Chico a mettere in piedi una piccola aula multimediale per i ragazzi di Atauro. Porterò con me qualche portatile e vediamo come butta con la connessione. Luca è contento di utilizzare in roaming internazionale una scheda H3G, pensieri in eccesso ci illustra bene tutti i vari modi per portarsi Internet in vacanza; insomma un po’ alla volta i gestori offrono buone soluzioni e compromessi sia tecnici che economici soddisfacenti. Io ci provo con un Regional Bgan che in teoria mi porterà forse, speriamo, un servizio dati fino a 492 kbps. Come satellite sarò attaccato con Asia Pacific.

Ci sentiamo da Atauro… :)