Ket! che ci fai in Congo?

non l’ho ancora capito, ma mi piacerebbe…

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La storia che slitta all’indietro

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Padre Chico mi scrive oggi da Dili (Timor Leste)

Caro Michele,

ancora senza internet….
per dirti rapidamente che la notte del 9/10(giorno delle elezioni  locali, di “suko”), a Makadade    i giovani si sono rivoltati perche avevano   un piano nuovo con gente  nuova e il candidato piu corroto e vile ha vinto,cambiando le carte  , sotto gli occhi dei superviser(Staet)….  i giovani  hanno tirato solo delle pietre….alle   2 del mattino,la polizia e’ salita alla montagna e con una lista forgiata, li ha ritirati uno a uno dalle case e massacrati di botte per tutta la notte…una notte di terrore come nei tempi bui dell’occupazione indonesiana…li hanno portati a Vila per obbligarli a lavorare   e  umiliarli…una ferita   profonda che non si rimarginera’  facilmente….sono a Dili con i piu gravi per l’esame di corpo di delitto…  Cosi   , la storia slitta all’indietro…
andiamo al parlamento,senza molta fiducia…loro hanno  paura e non parlano,ma cerchiamo strade./.
Grazie,ciao per ora
p Chico

Written by micheket

15 Ottobre, 2009 alle 7:09 am

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A est del mondo

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Ci sta Timor Leste. Sono partito in quella direzione con mio figlio Martin, 4 anni, l’8 agosto.
Volo Lufthansa.
Verona-Francoforte (1.30 ore circa)
Francoforte-Singapore (15 ore circa in notturna, quindi poco pesante) con un vecchio Boeing 747-400
Sosta a Singapore di un pomeriggio e notte, mai provata una città così umida. L’aereoporto di Cahngi

Ci sta Timor Leste. Sono partito in quella direzione con mio figlio Martin, 4 anni, l’8 agosto.

Volo Lufthansa, 1900 euro circa a persona.

Verona-Francoforte (1.30 ore circa)

Francoforte-Singapore (15 ore circa in notturna, quindi poco pesante) con un vecchio Boeing 747-400

Sosta a Singapore di un pomeriggio e notte, mai provata una città così umida. L’aereoporto di Changi è enorme.

Singapore

Mattina ripartenza per Dili con volo Silk Air, (compagnia della Singapore airlines). Volo di circa 4 ore.

Riepilogando: partenza da Verona alle 17 del 8 agosto e arrivo a Dili sabato 10 alle 14 circa.

A Dili la temperatura in questo periodo è di 28/35 gradi, molto secco. In settembre inizia la stagione delle piogge che si protrae fino a marzo circa.

Padre Cico

Padre Cico

è lì fuori che ci aspetta, lo intravedo mentre al controllo mi fanno aprire valigie e zaini. Avevo con me macchina fotografica Canon 50D, piccola telecamera consumer Panasonic Hd con schede sd e un Bgan satellitare  per collegarmi ad Internet . Pochi, leggeri e chiari (per le zanzare) vestiti. Nastro americano. Ganci per appendere zanzariere. Coltello multiuso. Lampade frontalino. Un paio di metri di corda. Lenzuolo sacco a pelo. Asciugamani in fibra. Antizecche. Lampada con manovella e dinamo per ricaricare a mano. Per medicine e altro vi rimando al post precedente.

Mi fa molto piacere rivedere Cico dopo piu di un anno. Ci siamo conosciuti tanti anni fa a Fortaleza, in Brasile, io lì un mese per produrre un documentario sui bambini di strada, lui lì da più 30 anni per stare con la comunità, per condividere, per aiutare, per farsi aiutare. Prendiamo un taxi dove stipiamo noi e valigie, la tratta dall’aereoporto (che sta circa a 10 km dal centro città) al porto costa circa 10 dollari USA. Questo per turisti e occidentali appena arrivati, il costo vero invece è di circa 5 dollari. Arriviamo al porto, non  c’è una marina vera e propria per le barche turistiche, solo un molo per le navi commerciali.

Porto di Dili, Atauto sullo sfondo

Da qui partiamo per l’isola di Atauro, dove Cico vive e dove staremo anche noi per 3 settimane. L’oceano è calmo per fortuna anche oltre la barriera corallina, quindi le due ore di viaggio (lancia di 6 metri circa con motore di 80 cavalli) è tranquillo. Dopo circa 5 minuti di navigazione stop ai motori, ci sono due balene a 100 mt che stanno giocando con le onde. Allungo gli occhi modello Ralph Malph di Happy days, e vedo le balene sparire. Ci avviciniamo all’isola, superiamo la barriera corallina dove Martin mi dice di aver visto la scuola e la casa di Nemo, il pesciolino della Pixar :) . Per raggiungere la riva ci viene a prendere Barry, un australiano che vive su Atauro, a Beloi. Barry è davvero simpatico; si è costruito 3 abitazioni per ospitare gente in arrivo dalla capitale. 15 dollari a notte con prima colazione. Si mangia tutti insieme nella cucina di Barry e di sua moglie. Le casette di Barry oltre al villaggio eco Tua Koin sono gli unici posti dove si può dormire su Atauro. Eccole qui, stanno tutte e tre a circa 7/10 mt dal mare.

Bungalow di Barry a Beloi

Sono con base in cemento e mattoni, poi bambu sia le pareti che il tetto. Letti accoglienti, ci sono le zanzariere. Chiudete le valigie se avete con voi cibo perchè i topi la notte fanno man bassa. Se alzate la testa mentre dormite magari vedete sulle travi in legno del tetto fatto con le foglie di palma, dei piccoli iguana verdi o dei ragni velocissimi che Barry chiama handpspider. Sono tutti animali  innocui, e sotto la zanzariera si sta benissimo.

continua…

Written by micheket

14 Settembre, 2009 alle 10:31 am

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A est di Timor

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Visto che sono in trip da viaggio per Atauro scrivo due cose su come sto organizzando il viaggio.

Per i farmaci mi sta aiutando il mio grande amico Mario, uno dei pochi veri medici che si sono sbattuti e si sbattono ancora in Africa.

Porterò con me:

- Cotecxin, antimalarico è un prodotto relativamente nuovo su una base di artemisia che ha meno controindicazioni del Lariam, che di solito mi massacra fegato e che alla lunga provoca talvolta allucinazioni. Ricordo che per la malaria non esistono vaccinazioni ma solo farmaci per la cura.

- Dissenten ovviamente per la dissenteria :)

- Antinfiammatori, va bene qualsiasi cosa

- Cortisonici, anche qui all’uopo

- Disinfettanti delle vie urinarie

- Amuchina per disinfettare acqua, verdure e qualsiasi altra cosa

- Autan per i mosquito

- Antibiotici a largo spettro.

Poi ci sono i prodotti fitoterapici e omeopatici:

- artemisia tintura madre, ledum palustre e vitamina B, come aiuto antimalarico

- fermenti lattici

- arsenicum album, diarrea

Written by micheket

2 Agosto, 2009 alle 11:02 am

Banda larga ovunque…

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Tra qualche giorno parto per Atauro una piccola isola a nord di Timor Leste. Vado prima di tutto a trovare un caro amico, Padre Chico, che da anni prova a lavorare con la comunità, per la comunità prima in Brasile ora sull’isola per uno sviluppo davvero sostenibile. Poi ci vado per provare con Chico a mettere in piedi una piccola aula multimediale per i ragazzi di Atauro. Porterò con me qualche portatile e vediamo come butta con la connessione. Luca è contento di utilizzare in roaming internazionale una scheda H3G, pensieri in eccesso ci illustra bene tutti i vari modi per portarsi Internet in vacanza; insomma un po’ alla volta i gestori offrono buone soluzioni e compromessi sia tecnici che economici soddisfacenti. Io ci provo con un Regional Bgan che in teoria mi porterà forse, speriamo, un servizio dati fino a 492 kbps. Come satellite sarò attaccato con Asia Pacific.

Ci sentiamo da Atauro… :)

Written by micheket

27 Luglio, 2009 alle 7:16 pm