Ieri si sono tenute le elezioni in Angola. Le prime (ultimo voto democratico nel 1992) dopo la lunga guerra civile terminata nel 2002. Il Presidente uscente non dovrebbe avere problemi a riconfermarsi vincitore. Jose Edoardo Dos Santos, è infatti al potere dal 1979.
Per approfondimenti vi invito a leggere la sempre validissima Nigrizia.
Upgrade delle ore 16.30 da Misna: leggo ora che Isaías Samakuva, numero uno del partito d’opposizione Unita (União Nacional para a Independência Total de Angola) a chiesto che ,a causa dei ritardi e della disorganizzazione di ieri, si tengano elezioni parlamentari ex-novo. Nella capitale Luanda molte sezioni elettorali ieri hanno aperto in ritardo e alcune, a quanto pare, non disponevano neanche degli elenchi degli aventi dirittial voto. Secondo Luisa Morgantini, vice-presidente dela parlamento europeo a capo di una delegazione di 120 osservatori, citata da organi di stampa internazionali, lo svolgimento della consultazione non ha avuto un andamento “problematico” a Luanda o almeno in alcune aree di Luanda dove in totalo hanno diritto al voto non meno di un milione e 600.000 persone. La Commissione elettorale ha deciso di riaprire per oggi almeno 320 sezioni in cui il voto si starebbe ora svolgendo con regolarità.