Conversazioni pubbliche su piattaforme private

Sempre a “le Reti Socievoli” durante un workshop sulla comunicazione pubblica mi sono chiesto e ho chiesto se è intelligente per un’amministrazione pubblica, si parlava nello specifico del comune di Spello su FB ma ci sono molti esempi,  aprire una pagina su facebook. Significa, conversazioni pubbliche su piattaforma privata con tutto quello che ne consegue.

Conversazioni e sfera pubblica

Luca riprende un post di Granieri sulla mollezza della blogsfera italiana disinteressata alla sfera pubblica e incline prevalentemente alle opinioni personali secondo un’analisi di Linkfluence.

Leggevo i post mentre ero a Urbino a seguire il convegno “Le reti socievoli” e proprio mentre Paolo Jedlowski parlava di socievolezza e conversazioni. In sintesi: socievolezza e sfera pubblica sono tipi di conversazioni, dotati di regole, strutture  e funzioni diverse. In concreto i diversi tipi di conversazioni si intrecciano tra di loro nelle pratiche comunicative ordinarie. Questo passaggio si evidenzia nelle pratiche che si dispiegano in quelli che Ray Oldenburg ha chiamato “luoghi terzi” quelli spazi cioè intermedi tra l’ambito professionale e quello familiare caratterizzati da una socialità informale, al cui interno (riporto sempre da Jedlowski) le persone hanno modo di impegnarsi in conversazioni spontanee su argomenti vari. Fra i luoghi terzi hanno rivestito grande importanza i caffè  a partire da quelli ottomani che Jedlowski definisce la preistoria dei social network. A favorire l’emersione di un tipo o di un altro di conversazione, e simmetricamente di una funzione o di un’altra dei luoghi in cui le conversazioni si intrecciano, sono largamente il contesto storico e il sistema di esigenze e di opportunità avvertito da gruppi sociali determinati.

Ecco per quanto riguarda la blosgsfera italiana focalizzerei l’analisi di Jedlowski sui gruppi sociali determinanti. Il nucleo della blogsfera, nucleo inteso come blogsfera dominante, quelli cioè più letti, più linkati, più nominati, è un gruppo determinante, naturalmente costituitosi e non per lobby o altro, che ha fatto propria, sempre in maniera naturale, l’arte della socievolezza o del cazzeggio. E poichè parte di un contesto storico come quello italiano che si occupa di tutto tranne che di sfera pubblica e di sociale, il risultato italiano della blogsfera è quello dell’analisi di Linkfluence.

ps: grazie all’organizzazione del convengo “Le reti socievoli”. Tutto davvero perfetto.

Invulate

Dal contratto di fornitura di dosi di vaccino antinfluenzale A(H1N1) stipulato tra il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali e la Novartis Vaccines and Diagnostics s.r.l. di evidenzia che:
- Anche se la Novartis non arrivasse in tempo a fornire i vaccini, noi pagheremmo lo stesso 24.08.000 euro. (Vedi punto 8).
- Il Ministero pagherà Novartis anche in caso di “non ottenimento dell’autorizzazione all’immissione in commercio del Prodotto”. (Vedi punto 8)
-  Il fornitore (nel caso specifico Novartis) pagherà l’IVA alla consegna e non alla stipula del contratto. (Vedi punto 2)
- Nell’eventualità che ci siano difetti di fabbricazione, sarà la Novartis a dire l’ultima parola sulla consistenza degli stessi. (Vedi punto 6)
- Novartis pagherà i danni in caso di difetto di fabbricazione, in tutti gli altri casi di danni a terzi pagherà il Ministero. (Vedi punti 6 e 7)
- Per la Novartis non è prevista alcuna penalità. (Vedi punto 3).