La storia che slitta all’indietro

Padre Chico mi scrive oggi da Dili (Timor Leste)

Caro Michele,

ancora senza internet….
per dirti rapidamente che la notte del 9/10(giorno delle elezioni  locali, di “suko”), a Makadade    i giovani si sono rivoltati perche avevano   un piano nuovo con gente  nuova e il candidato piu corroto e vile ha vinto,cambiando le carte  , sotto gli occhi dei superviser(Staet)….  i giovani  hanno tirato solo delle pietre….alle   2 del mattino,la polizia e’ salita alla montagna e con una lista forgiata, li ha ritirati uno a uno dalle case e massacrati di botte per tutta la notte…una notte di terrore come nei tempi bui dell’occupazione indonesiana…li hanno portati a Vila per obbligarli a lavorare   e  umiliarli…una ferita   profonda che non si rimarginera’  facilmente….sono a Dili con i piu gravi per l’esame di corpo di delitto…  Cosi   , la storia slitta all’indietro…
andiamo al parlamento,senza molta fiducia…loro hanno  paura e non parlano,ma cerchiamo strade./.
Grazie,ciao per ora
p Chico

Spegnere le parole Internet…

Dopo le giornate passate tra blogfest e festival internazionale sono sempre più convinto che per capire Internet, per analizzarlo e mettere in piedi strumenti utili sarà sempre più importante partecipare a conversazioni diverse, dove la parola Web, Internet, blog, social network etc non ci sono per nulla. Io lì non ci andrò più…