Ikea

Alla fine sono andato al barcamp di Casalecchio. E ho fatto bene; tanta bella gente da ascoltare e riflessioni da portare a casa. Gaspar, Sofi, Quintarelli, M&M, la storia di Daria e Fed, Openpolis.

Unica riflessione anch se ormai trita e ritrita è la ghettizzazione di questi eventi. Ma credo sia un fenomeno anche in altri settori. Ricordo Civitas, che per anni ho aiutato a organizzare con unimondo; 20 mila visitatori all’anno eppure dopo molte edizioni sempre le solite facce senza riuscire a portare pubblico nuovo. Se qualcuno sa come si fa! :) )

Grazie davvero a chi ha organizzato e offerto tempo, risorse, gentilezza e professionalità. Antonella ad esempio…

ps: c’erano anche i soliti schizzofrenici che saltellevano tra le foto (scattate live) e il loro blog personale in cerca di chissà che cosa.

Rampini e il capitale sociale

Lunedì ero a Milano alla conferenza stampa di presentazione del secondo Festival dell’economia di Trento che avrà come tema “Capitale umano, capitale sociale”. Sono intervenuti Tito Boeri e Michele Salvati; hanno raccontato in breve sul capitale sociale e sul capitale umano. Mi sarebbe piaciuto però sentire parlare di capitale sociale come lo intende, ad esempio, Federico Rampini che su Repubblica di lunedì 19 marzo a proposito delle baraccopoli di Mumbay e di come i poveri preferissero rimanere nelle loro case di fango e cartone che nei nuovi condomini preparati dal governo e pronti a raccoglierli, scriveva: “Ci si affeziona alla vita dello slum: per il senso di comunità, il calore dell’affollamento, la solidarietà del bisogno”. Questo è il capitale sociale.