Comitato permanente sull’informazione in Internet?

Layla e a ruota subito Lupi propongono un comitato che faccia da consulente, garante sull’informazione in Web- Ma che roba è?
- E da chi dovrebbe essere composto? da chi scrive i post più belli, da chi ha più lauree e master in comunicazione? da chi va più in giro per il mondo a parlare e a sparlare sul Web?
- il periodo fascista era pieno di comitati
- e chi giudicherà il comitato?

ma va…

Salame e formaggio

Ma a voi non sale un certo malessere quando davanti al bancone del salumiere vedete la tabella elettronica con il contanumeri e aspettate il vostro turno?
No dico e se mi distraggo un attimo attratto dal profumo di un formaggio? e se perdo 10 secondi perchè saluto un vecchio amico? e se perdo l’attimo fuggente mentre rileggo e controllo il mio numero per non perdere la priorità acquisita?
Ma si può?

Voto Berlusconi

Ieri alle 22.30 circa i due maggiori siti di informazione italiana qui e qui riportavano in home page e come prima notizia
la perquisizione di Google Italia per il fatto del maltrattamenti del bambino diversabile comparsi su Google video.
Ma la magistratura dove vive? Inizio ahimè a dar ragione a quello di Arcore
Senza Parole

Talenti e impresa

Sempre difficile trovare persone preparate. Stiamo cercando in azienda programmatori in Ruby on Rails ma non si trova nulla o poco.
Poi a cena la mia compagna parlando mi dice che per il master di due anni per l’abilitazione all’insegnamento che sta facendo alla Ssis di Trento il corso informatico prevede la realizzazione di un sito con Frontpage 2003.
E poi lei che fa? dovrà insegnarlo ai ragazzi…
Per forza non si trova nulla in giro. Non è un discorso meglio dreamweaver o frontpage, open o microsoft; ma come ? siamo nel momento, nel mondo dei blog, dei wiki, del web 2.0, dei software sociali e al master ti insegnano Frontpage?

update: se qualcuno invece in giro c’è ed è interessato…

Mi piacerebbe andare nel Nuovomondo

L’altro giorno sono stato a vedere Nuovomondo; il film, niente di nuovo, narra le vicessitudini di una famiglia siciliana che decide di emigrare negli Stati Uniti.

Oggi leggo le vicessitudini di due giornalisti nell’andare a New York; nel 2006 le scarpe te le fanno togliere al metal detector, ai primi del ’900 dovevi andare a comperartele (e nel film si vede) vendendo magari l’unica vacca che avevi. Non si poteva entrare negli States senza scarpe, non era decoroso…

Ecco un’altro buon motivo intanto per non andarci.

“Se si dovesse riempire una capsula del tempo per spiegare ai posteri questa nostra epoca ci metterei il racconto di un viaggio aereo. Anzi, due. Metti, una mattina d’autunno del 2006, due viaggiatori, uno (io) in partenza da Roma, l’altro (la mia amica Michele Mitchell, giornalista americana) da Londra. Entrambi diretti a New York, con voli che atterrano quasi alla stessa ora. Quindi, appuntamento a Newark. Prima, però, ci tocca questa piccola, spesso assurda, odissea nello spazio che ci insegna almeno quattro cose sul mondo in cui viviamo. “

Per fortuna poi c’è Google che ti aiuta nelle transvolate

“L’aereo di Michele è arrivato, ma lei no. Il suo portatile è spento. Aspetto qualche minuto, riprovo, niente. Mi avvio ai taxi. Sono già a Manhattan quando mi chiama, diretta a Brooklyn. È stata trattenuta due ore e mezzo, benché americana. Sul suo passaporto c’era un timbro dell’Afghanistan, dove aveva appena finito di girare un documentario. “Sono una reporter”, aveva anche lei spiegato. “Davvero?”, le avevano chiesto. “Secondo lei perché, sennò, una donna americana andrebbe a Kabul?”. L’ironia era stata controproducente. Era finita in uno stanzino zeppo di pakistani e peruviani terrorizzati. C’era rimasta finché le era venuta un’idea: “Googlatemi!”. L’impiegato aveva dato il suo nome al motore di ricerca su Internet e aveva ricevuto un’immagine in cui lei siedeva, nientemeno, alla scrivania di conduzione di un notiziario della Cnn.”

Aggiornamento: e alla giornalista dicendo “googlatemi” è andata bene. Pare che a quelli di google non vada a genio che si usi to google così quando ci pare…

elezioni 2006 in Congo

da PeaceReporter: Il risultato non è ancora ufficiale, ma i giochi sembrano ormai fatti. Stando ai dati pubblicati dalla Commissione Elettorale Indipendente congolese, con il 90 percento delle schede scrutinate il presidente uscente Joseph Kabila conserva un vantaggio di dieci punti sul rivale Jean-Pierre Bemba nel ballottaggio presidenziale tenutosi a fine ottobre. Ma lo sfidante promette battaglia, e in un comunicato ha reso noto di “non riconoscere un verdetto che mira a sottrarre la vittoria al popolo congolese”. Il rischio di una resa dei conti armata si fa più concreto.