Costanzo + Galimberti

Non è che ce l’ho con Maurizio Costanzo, anzi mi ha tenuto compagnia qualche sera con i suoi talk show (i primi anni); stasera (martedì 27 dicembre) lo vedo intervistare nei suoi diari speciali Umberto Galimberti sulle storie che tanto piacciono a Vespa e compagnia bella: delitto di Cogne, Vermicino e i tanti altri. Alla fine, dopo i sempre squisiti e illuminanti interventi del filosofo, il giornalista ha poi chiuso intrattenendo Galimberti sulle nuove forme di media dal satellitare alla Tv su banda larga e ovviamente s’è fatto lo spottone sul digitale terrestre visto che è uno dei pochi posti dove lo si può ancora vedere – “il digitale terrestre è la tv del futuro perchè l’utente sarà interattivo.” Bravo Costanzo. Bravo si perchè sulla tv interattiva sono stati scritti mille e mille volumi vecchi ormai come Noè. Bravo perchè non vuole capire o più probabilmente non vogliono dirglielo che i nuovi media e la tv su banda larga non saranno ricordati per l’interattività ma per il fatto che soppianteranno proprio Costanzo e tutti quelli come lui. Perchè la tv ce la faremo noi tutti con due euro o poco più. A me non interessa interagire con Costanzo o con Vespa, non me ne importa davvero nulla. A me interessa sapere cosa sta succedendo al tal convegno, al tal seminario, al corteo, nella tal piazza e se volete anche alla riunione circoscrizionale di un rione a napoli dove discutono se installare o meno nelle vie le lampadine a risparmio energetico. Per fortuna che questo Costanzo non lo sa ancora…
ps: Per l’illuminazione nei rioni di Trento dove vivo, preferisco parlarne…magari al bar